USA, giovane coppia americana tenta di vendere il neonato

West Virginia – per Ashley Nichole Harmon, 25, e Jonathan Isaac Lucas Flint, 20, arrestati sabato scorso, è stata confermata la custodia preventiva in carcere e una cauzione di $100.000, per aver venduto o tentato di farlo il loro figlio di soli 3 mesi, con conseguente reato di abbandono di minori, che avrebbe messo a rischio la sua incolumità. Questo il comunicato stampa dell’ ufficio dello sceriffo della contea di Fayette.

Una donna del West Virginia e il suo fidanzato sono accusati di aver tentato di vendere la figlia di 3 mesi.

Una donna del West Virginia e il suo fidanzato sono accusati di aver tentato di vendere la figlia di 3 mesi.

Il fatto è accaduto il 28 maggio: era stato chiamato il Servizio Medico d’ Emergenza presso un’ abitazione per soccorrere un bambino che, a quanto riferito, stava male. La donna che li aveva allertati ha affermato che il bambino in oggetto le era stato affidato da una coppia dopo che lei aveva rifiutato di comprarlo.

All’arrivo dei vice sceriffi, allertati dagli addetti del Servizio Medico, ha confermato che Harmon e Flint, i giovani genitori del piccolo, avevano tentato di venderle il figlio per una cifra tra i 500 e i 1.000 $. E considerato che la donna non ha accettato una simile proposta, lo hanno abbandonato e se ne sono andati in tutta fretta da casa.

Gli investigatori hanno accertato che la Harmon è la madre biologica del piccolo e che ha altri 2 figli, di età inferiore ai 3 anni, che erano stati lasciati precedentemente in custodia presso il loro padre biologico e la loro nonna.

«Che tipo di persona è quella che tenta di vendere il proprio figlio? “ si chiede Carolyn Redden, la donna che ha allertato i medici e ha permesso di scoprire la triste vicenda. “ Mi auguro solamente che il bimbo possa trovare una famiglia migliore».

A seguito del fatto e dell’ arresto della coppia, il piccolo è stato posto in affidamento. Le autorità hanno affermato che il piccolo non smetteva di piangere e tremare, forse per i sintomi di astinenza ereditata dalla madre, e questo ha indotto a ritenere che la vicenda sia legata al bisogno della coppia di procurarsi dei soldi per acquistare sostanze stupefacenti.

«Le forze dell’ ordine si occupano spesso di situazioni piuttosto strane», scrive in una nota del comunicato stampa lo sceriffo Steve Kessler, che si sta occupando della vicenda. «Ma una situazione come questa è davvero fuori dal comune».

Continuano le indagini, per fare chiarezza su certe dinamiche del fatto che appaiono ancora poco chiare.

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