Eurostat: l’Italia investe poco in cultura e istruzione

Secondo una recente classifica stillata dal Eurostat, il nostro paese è il fanalino di coda in Europa per quanto riguarda la spesa pubblica destinata all’istruzione e il penultimo paese della UE per quanto riguarda gli investimenti in cultura.

I dati emessi dall’Ufficio Statistico dell’Unione Europea mostrano una situazione grave e in degrado: nel 2014 l’Italia ha investito in istruzione il 2,3% in meno rispetto agli altri paesi Europei ovvero lo 0,1% in meno rispetto a quanto aveva fatto nel 2013.

In calo è soprattutto la spesa pubblica dedicata all’istruzione terziaria (ovvero universitaria e post universitaria) e alla ricerca. Invece, per quanto riguarda l’educazione primaria e secondaria, il nostro paese è in linea con il resto d’Europa.

Bassa anche la spesa pubblica destinata alla cultura: l’Italia è lo 0.7% più debole rispetto alla media Europea. Infine, gli investimenti in servizi culturali (ovvero quelli dedicati ai musei, alle gallerie, ai teatri, ecc) si attestano ad uno 0,6% della spesa pubblica totale, contro l’1,0% della media Europea.

immagine: queensu / CC (BY-NC-ND) 

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