La Via Lattea oscurata dall’inquinamento luminoso della Terra

Secondo un articolo pubblicato ieri dalla rivista Science Advances si ritiene che il 60{3e6ce4b6f640b7943a0517b436f496e51ad8f8459db05a4a74e103206a4d2153} della popolazione europea e l’80{3e6ce4b6f640b7943a0517b436f496e51ad8f8459db05a4a74e103206a4d2153} di quella americana non possano più contemplare la Via Lattea a causa di un fenomeno che viene descritto come inquinamento luminoso: le luci delle città stanno creando delle particolari foschie artificiali, che oscurano il cielo.

La Via Lattea oscurata dall’inquinamento luminoso della Terra. Ian Norman (Lonely Speck), distribuita con licenza Creative Commons (BY-SA)

La Via Lattea oscurata dall’inquinamento luminoso della Terra

Un team internazionale di scienziati ha rappresentato le zone di illuminazione artificiale del cielo su un atlante che mostra come l’ inquinamento luminoso stia avvolgendo il nostro pianeta, oscurandoci le stelle e la Via Lattea, la galassia dove si trova il nostro Sistema Solare.

Ci sono certamente delle zone incontaminate da questo fenomeno, ma la maggior parte della popolazione mondiale risente del problema.

«Questa è una immensa perdita con imprevedibili conseguenze per le generazioni di domani!» spiega Fabio Falchi, uno degli scienziati autori dello studio « i cieli notturni incontaminati sono ormai una rarità».

Il modello a colori creato dal team indica la prevalenza di luminosità artificiale: il luogo più inquinato del mondo risulta essere Singapore, rilieva lo studio, ma nei primi posti della classifica troviamo

  • Kuwait (98{3e6ce4b6f640b7943a0517b436f496e51ad8f8459db05a4a74e103206a4d2153})
  • Qatar (97{3e6ce4b6f640b7943a0517b436f496e51ad8f8459db05a4a74e103206a4d2153})
  • Emirati Arabi Uniti (93{3e6ce4b6f640b7943a0517b436f496e51ad8f8459db05a4a74e103206a4d2153})
  • Arabia Saudita (83{3e6ce4b6f640b7943a0517b436f496e51ad8f8459db05a4a74e103206a4d2153})
  • Corea del Sud (66{3e6ce4b6f640b7943a0517b436f496e51ad8f8459db05a4a74e103206a4d2153})
  • Israele (61{3e6ce4b6f640b7943a0517b436f496e51ad8f8459db05a4a74e103206a4d2153})

«La popolazione che vive sotto un cielo così luminoso non riesce ad adattarsi alla visione notturna» continua lo studio. Questo significa che queste persone non hanno la possibilità di conoscere la vera oscurità.

Meno colpito dall’inquinamento luminoso sono le popolazioni di Ciad, Repubblica Centroafricana e Madagascar; più di 3 / 4 di loro vivono sotto un cielo notturno praticamente incontaminato.

Ma quali sono i reali pericoli di questa luminosità non naturale?

Questa saturazione luminosa può causare ripercussioni sulla salute, sull’equilibrio ambientale, e aumentare il consumo energetico, avvertono i ricercatori.

La luce artificiale influisce sul comportamento umano e sulla fisiologia: può modificare il ritmo cardiaco, la produzione di ormoni, interrompere il naturale ciclo del sonno, provocando come conseguenza l’aumento di stress.

A risentirne è anche la fauna selvatica, lo studio prende in esame il comportamento di alcune specie di tartarughe appena nate che, disorientate dalla luminosità innaturale, invece di dirigersi verso l’ oceano vanno a disperdersi e a morire in zone interne.

L’aumento della luminosità artificiale è spiegata come conseguenza di un più efficace controllo del territorio, per aumentare la sicurezza delle città, ma questa convinzione non si basa su prove scientifiche, afferma lo studio.

«E ‘ sorprendente scoprire come in pochi decenni di crescita di illuminazione abbia avvolto la maggior parte di noi in una barriera fotoelettrica che nasconde alla vista la più grande meraviglia della natura, l’universo stesso» dice Falchi.

Cosa osserveranno i nostri figli e i poeti che verranno dopo di noi? Saranno ancora in grado di rimirar le stelle?

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