USA. Consumo ricreativo di marijuana: saranno i cittadini a decidere

California – la parola passa agli elettori dello stato americano, e saranno loro a prendere la decisione finale, dopo che martedì il segretario di Stato Alex Padilla ha reso noto che i sostenitori dell’iniziativa avevano raggiunto il quorum di firme sufficienti per porre la questione nel voto di novembre, dove è richiesta la maggioranza semplice del 50 {3e6ce4b6f640b7943a0517b436f496e51ad8f8459db05a4a74e103206a4d2153} più uno degli elettori.

L’iniziativa è promossa da un gruppo di pressione finanziato dall’ex presidente di Facebook Sean Parker.

Un parere positivo in California sarebbe significativo: un americano su 6 vivrebbe in uno stato dove la vendita di marijuana sarebbe finalmente consentita per qualsiasi uso.

Marijuana. Foto: kynan tait, distribuita con licenza Creative Commons (BY-NC-ND)

«La giornata di oggi segna un nuovo inizio per la California, ci prepariamo a sostituire il costoso, dannoso ed inefficace sistema proibizionista con un sistema di uso della marijuana responsabile, sicuro e legale e che si finanzia da solo»  – ha affermato un portavoce della campagna in un comunicato.

 Cosa verrà chiesto agli elettori? La possibilità per chi ha raggiunto la maggiore età, che ricordiamo essere di 21 anni, di acquistare l’equivalente di 30 grammi circa di marijuana in pianta o infuso presso i centri vendita autorizzati, e di poter coltivare per uso personale fino a 6 piante in vaso a casa.

Le vendite sarebbero inizialmente gravate da una accisa del 15 {3e6ce4b6f640b7943a0517b436f496e51ad8f8459db05a4a74e103206a4d2153}, ma sia le città che le contee avrebbero il diritto di imporre le proprie tasse e imposte sul prodotto marijuana.

Ovviamente continuerà il divieto di fumare erba nei luoghi in cui è già previsto il divieto di fumo di tabacco, come ristoranti, bar, uffici e altri luoghi pubblici chiusi.

Le previsioni sono positive: si stima che il provvedimento porterebbe nelle casse dello stato oltre 1 miliardo di dollari – parte destinati alla ricerca, agli effetti della legalizzazione e al trattamento da abuso di alcol e altre sostanze – oltre a ridurre di decine e decine di milioni i costi della pubblica sicurezza per il controllo delle forze di polizia, i tribunali e le carceri.

I sostenitori sostengono che si tratti anche di una questione di diritti civili, in quanto sono certe comunità a soffrire un’ alta percentuale di arresti per reati legati alle sostanze attualmente illecite.

La California è stato il primo stato a consentire l’ uso di marijuana a scopi terapeutici, 2 anni prima che Colorado e Washington diventassero i primi a permettere l’ utilizzo ricreativo della pianta.

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