Marte, USA nello spazio con l’aiuto degli Emirati Arabi Uniti

Abu Dhabi – Firmato un accordo tra la NASA e gli Emirati Arabi Uniti in cui si affronta la possibilità di programmare una missione su Marte entro il 2030.

Accordo tra le agenzie spaziali USA e EAU, la missione su Marte può avere inizio.

Accordo tra le agenzie spaziali USA e EAU, la missione su Marte può avere inizio.

Già da tempo la NASA era alla ricerca di nuovi partner per intraprendere l’esplorazione del pianeta rosso, e proprio questa è la priorità che emerge dall’accordo: le agenzie spaziali di USA e EAN hanno concordato di condividere la ricerca, gli strumenti scientifici e i veicoli spaziali per tale progetto.

L’accordo nasce osteggiato da parte del Congresso americano a causa dei notevoli costi preventivati; dubbi anche sul perché l’esplorazione umana di Marte dovrebbe avere la priorità nelle scelte dell’ Agenzia.

«Ci cono tante cose che si potrebbero fare nello spazio» così un deputato repubblicano nel corso di una discussione, parlando a proposito di un sistema che possa proteggere la Terra dalla minaccia di asteroidi Spero che valuteremo con attenzione, prima di sprecare risorse inutilmente».

Nel 2014 il Consiglio Nazionale per le Ricerche ha rilevato cha alla NASA ci vorrebbero dai 20 ai 40 anni per inviare uomini su Marte, a fronte di una spesa che si aggira attorno ai 500 miliardi di dollari, come ha riferito il Dott. John Sommerer, scienziato spaziale di chiara fama che ha presentato una relazione ai legislatori del Congresso nello scorso febbraio.

I funzionari della NASA hanno spesso evitato di discutere apertamente dei costi della missione, ma il prestigioso sito Ars Technica rivela che i fondi a disposizione dell’ Agenzia per i prossimi 20 anni ammonterebbero a circa 180 miliardi di dollari: investire tutto sull’esplorazione di Marte potrebbe richiedere l’ abbandono della stazione spaziale internazionale, eventualità piuttosto remota.

«Mentre l’invio di esseri umani su Marte e il loro rientro sulla Terra può essere tecnicamente fattibile, ed è un obiettivo straordinariamente impegnativo sotto molti aspetti» continua Sommerer «E ‘solo con un investimento complessivo che non ha precedenti … che questa impresa ha probabilità di successo».

L’amministratore della NASA Charles Bolden preme per continuare nella direzione marziana, e ottenuta la firma dell’ accordo con gli Emirati Arabi Uniti già pensa all’invio di una sonda senza equipaggio su Marte entro il 2021. «Insieme saremo in grado di portare l’ uomo su Marte e di raggiungere nuovi obiettivi a beneficio di tutta l’ umanità… E lo faremo», ha scritto in un post la settimana scorsa.

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