«Real Life», il primo passo di Snapchat nell’editoria online

La Snapchat, azienda famosa per l’omonima applicazione di messaggistica «usa e getta», a breve si dedicherà anche all’editoria.

Il progetto dell’azienda americana ha già un nome, «Real life»; ha già -un dominio, Reallifemag.com, -un direttore editoriale, un sociologo, il dott. Nathan Jurgenson, -e un (controverso) programma editoriale, con il quale Jurgenson «spera di permettere una lettura “più umana”, in tutte le sue stranezze e complessità, a tutto quanto avviene sul web».

Snapchat. Foto: pestoverde, distribuita con licenza Creative Commons (BY)

Snapchat.

«Non ci saranno recensioni di gadget o gossip relativi al mercato. Ci concentreremo su aspetti più ampi, come il modo in cui viviamo oggi e come le nostre vite sono mediate dai dispositivi mobili. Partiremo da Snapchat ma c’è l’eventualità di poterci espandere anche altrove, sugli altri media e in formati differenti», scrive Jurgenson sulla pagina «Coming Soon» di Reallifemag.com.

Viene spontaneo chiedersi perché la Snapchat, che sino ad ora si era mossa molto abilmente nel settore degli smartphone, abbia deciso di «invadere» anche  il settore  dei laptop e dei desktop, e di farlo con un progetto editoriale. Probabilmente, la ragione  è la stessa che ha portato l’azienda a sopravanzare Facebook quanto a numero di visualizzazioni di video online, ovvero l’ambizione ma soprattutto la necessità di puntare su altri segmenti di mercato.

In passato, la Snapchat aveva già dimostrato di voler puntare in modo deciso nel mondo delle notizie: aveva già debuttato con un suo canale di news nella sezione «Discover», con l’intenzione di posizionarsi al fianco di editori del calibro della CNN e del National Geographic. Quel progetto non fu un successo e, perciò, fu abbandonato.
Andrà meglio questa volta ?

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