Scoperta nello spazio una molecola essenziale alla vita, la molecola chirale

La scoperta di una molecola chirale può aiutare i ricercatori a comprendere meglio lo sviluppo della vitasulla Terra, ricca di queste molecole complesse – che in un meeting della Società Astronomica Americana a San Diego dell’ estate scorsa sono state ribattezzate «la prima stretta di mano della vita».

Le molecole chirali sono chiamate così perché pur avendo una composizione chimica identica non sono sovrapponibili alla propria immagine speculare nelle 3 dimensioni: possono essere quindi paragonate ad un paio di mani umane.

Questo tipo di molecole erano già state trovate nei meteoriti caduti sul nostro pianeta e nelle comete che vagano nel Sistema Solare, ma adesso per la prima volta sono state scoperte anche nella vastità dello spazio interstellare.

Scoperta nello spazio una molecola essenziale alla vita, la molecola chirale

Scoperta nello spazio una molecola essenziale alla vita, la molecola chirale.

La prima rilevazione della molecola – ossido di propilene – è avvenuta al centro della Via Lattea nel Saggitario B2, una enorme regione di formazione stellare di gas e polvere, tramite il telescopio della NSF da parte di un team di scienziati. «Questa è la prima molecola rilevata nello spazio profondo possiede la proprietà di chiralità, e che permette un fondamentale passo in avanti nel comprendere come sono strutturate le molecole pre biotiche nell universo e l’ influenza che possono avere nell’ origine della vita», spiega nella conferenza stampa di ieri Brett McGuire, ricercatore dell’Osservatorio Nazionale Radio Astronomico della Virginia, dove la ricerca è stata principalmente condotta, con il supporto del radiotelescopio Parker in Australia.

Ad oggi, più di 180 molecole sono state individuate nello spazio. Ogni molecola emana una firma distintiva, una serie di picchi rivelatori che compaiono nello spettro radio. Più grandi e più complesse molecole hanno una firma corrispondentemente più complessa, che li rende più difficili da rilevare.
La risposta, come viene ipotizzata dai ricercatori, può essere trovata nel modo in cui queste molecole si formano naturalmente nello spazio prima di essere incorporate in asteroidi e comete che successivamente vanno a cadere su pianeti appena formati.

«Con la scoperta di una molecola chirale nello spazio, abbiamo finalmente un modo per studiare dove e come queste molecole si formano prima di trovare la loro strada in meteoriti e comete, e di comprendere il ruolo che svolgono nelle origini della vita», ha detto McGuire. Un banco di prova per osservazioni ancora più complesse e stimolanti.

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